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Il 27 novembre 2024 si è tenuto un nuovo appuntamento degli OmniWebinar, dedicato a un tema sempre più strategico per il mondo industriale: la tutela della biodiversità e la sua integrazione nelle strategie di sostenibilità aziendale.
Insieme agli esperti di 3Bee, nature tech company specializzata nello sviluppo di tecnologie per il monitoraggio della biodiversità, abbiamo approfondito il rapporto tra attività produttive ed ecosistemi naturali, gli obblighi di rendicontazione e le soluzioni tecnologiche a disposizione delle imprese.
L’incontro è stato anche l’occasione per presentare ufficialmente la partnership tra Omnisyst e 3Bee, nata con l’obiettivo di affiancare le aziende in un percorso che non si limiti alla riduzione dell’impatto ambientale, ma contribuisca anche alla rigenerazione dei territori.
Economia circolare e biodiversità: il ruolo di Omnisyst
Pamela Dormienti, Sustainability Manager di Omnisyst, ha aperto gli approfondimenti illustrando il contributo dell’azienda alla sostenibilità dei processi industriali.
Grazie a una piattaforma digitale proprietaria, Omnisyst monitora l’intero ciclo di gestione dei rifiuti, dalla produzione fino al recupero o allo smaltimento, individuando inefficienze e opportunità di miglioramento.
Un ruolo centrale è svolto anche dalla misurazione delle emissioni di CO₂ equivalente associate alla gestione dei rifiuti, attraverso un algoritmo sviluppato in collaborazione con l’Università di Padova e certificato da Certiquality.
L’obiettivo è duplice: incrementare il recupero di materia e ridurre le emissioni generate lungo la filiera.
Ma non tutti gli impatti ambientali possono essere eliminati. Da questa consapevolezza nasce la collaborazione con 3Bee, che amplia l’approccio alla sostenibilità attraverso progetti di tutela, monitoraggio e rigenerazione della biodiversità.
Biodiversità e imprese: una relazione di reciproca dipendenza
Federica Nova, Sustainability Specialist di 3Bee, ha approfondito il legame tra biodiversità e attività economiche, evidenziando come le imprese non siano soltanto responsabili di impatti sugli ecosistemi, ma dipendano direttamente dai servizi che questi forniscono.
Dalla disponibilità di materie prime alla regolazione del clima e del ciclo dell’acqua, i cosiddetti servizi ecosistemici costituiscono una risorsa essenziale per numerosi settori produttivi.
Allo stesso tempo, inquinamento, cambiamento climatico, sfruttamento del suolo e introduzione di specie invasive contribuiscono alla perdita di biodiversità.
Per le aziende diventa quindi fondamentale conoscere e misurare sia gli impatti generati sia le proprie dipendenze dagli ecosistemi naturali, per identificare rischi e definire strategie di intervento.
La rendicontazione della biodiversità: nuove sfide per le aziende
Un altro tema centrale dell’intervento di Federica Nova è stato il quadro normativo europeo e internazionale relativo alla rendicontazione della biodiversità.
In particolare, è stato approfondito il ruolo degli standard europei di rendicontazione della sostenibilità, tra cui l’ESRS E4, dedicato alla biodiversità e agli ecosistemi, e il collegamento con l’ESRS E1 relativo al cambiamento climatico.
La rendicontazione richiede alle imprese di analizzare i rischi connessi alla natura, valutare la vicinanza dei propri siti produttivi alle aree rilevanti per la biodiversità e monitorare gli effetti delle proprie attività sugli ecosistemi.
A differenza delle emissioni climalteranti, la biodiversità presenta una forte componente territoriale: gli impatti di un’attività produttiva possono variare sensibilmente in funzione delle caratteristiche dell’ecosistema in cui opera.
Disporre di dati affidabili e specifici per ciascun sito diventa quindi essenziale per una rendicontazione efficace e per orientare le decisioni aziendali.
Dalla misurazione alla rigenerazione: le soluzioni tecnologiche di 3Bee
Virginia Castellucci, Head of Sustainability di 3Bee, ha presentato gli strumenti sviluppati dall’azienda per supportare le imprese nella valutazione e nel monitoraggio della biodiversità.
Attraverso una piattaforma dedicata, 3Bee consente di analizzare gli impatti e le dipendenze delle attività produttive rispetto agli ecosistemi, identificando le aree più critiche e definendo le priorità di intervento.
L’approccio integra analisi territoriali, dati ambientali e tecnologie di monitoraggio sul campo, tra cui sensori per rilevare la presenza e l’abbondanza degli impollinatori selvatici.
I risultati possono essere raccolti in report utili alla rendicontazione di sostenibilità e condivisi con gli stakeholder, rendendo misurabili e trasparenti le iniziative intraprese.
La tecnologia permette così di passare da una valutazione iniziale dell’impatto alla verifica nel tempo dei risultati ottenuti attraverso gli interventi di rigenerazione.
Dall’agroalimentare all’industria: alcuni casi concreti
Il webinar si è concluso con la presentazione di progetti applicativi in diversi settori economici.
Nel comparto agroalimentare, 3Bee ha illustrato un progetto di monitoraggio della filiera agricola su circa 1.000 ettari distribuiti tra Lazio, Puglia e Abruzzo, attraverso l’impiego di 32 sensori dedicati alla biodiversità.
Nel settore industriale e produttivo sono stati presentati interventi di monitoraggio su diversi siti europei, con l’utilizzo di tecnologie dedicate alla valutazione dello stato di salute degli ecosistemi.
Spazio anche al comparto energetico e infrastrutturale, dove la frammentazione degli habitat rappresenta una delle principali criticità ambientali, e al monitoraggio della rigenerazione di un’ex discarica.
Esempi che dimostrano come la tutela della biodiversità possa essere integrata in attività e filiere molto differenti, attraverso strumenti di misurazione e interventi calibrati sulle caratteristiche dei singoli territori.
Conclusione: dalla riduzione dell’impatto alla creazione di valore ambientale
L’OmniWebinar ha evidenziato come la biodiversità non possa più essere considerata un tema separato dalle strategie industriali.
Misurare gli impatti, comprendere le dipendenze dagli ecosistemi e monitorare i risultati degli interventi rappresentano passaggi fondamentali per integrare la tutela della natura nei processi decisionali delle imprese.
La partnership tra Omnisyst e 3Bee si inserisce proprio in questa prospettiva: affiancare alla gestione circolare dei residui di produzione nuove soluzioni per contribuire alla tutela e alla rigenerazione dei territori.
Perché una strategia di sostenibilità efficace non si esaurisce nella riduzione degli impatti, ma deve guardare anche alla capacità di generare valore ambientale nel lungo periodo.
Ci vediamo al prossimo OmniWebinar!
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