
Tracciabilità e recupero su tre stabilimenti: come un’azienda meccanoplastica ha strutturato la gestione dei rifiuti
Settore
Meccanoplastico: lavorazione PTFE (Teflon)
Cliente
Azienda manifatturiera con tre stabilimenti, fornitrice dei settori farmaceutico, chimico, cosmetico e alimentare.
risultati
- 100% dei rifiuti ordinari in codice R: (recupero), zero in discarica.
- Da ~300 €/t a zero: il costo di smaltimento dei fusti plastici (~6.000 €/anno risparmiati su quel flusso).
- Ritiri settimanali regolari: organizzati per volumi e frequenze ottimali.
Il contesto
Il contesto del cliente
Per un’azienda che lavora il PTFE (il “Teflon”) per i settori farmaceutico, chimico, cosmetico e alimentare, la gestione dei rifiuti non è un dettaglio tecnico: è compliance, è la tracciabilità che i clienti chiedono in audit, è la capacità di garantire trasporti sempre in regola.
L’azienda, distribuita su tre stabilimenti, lavora il PTFE (politetrafluoroetilene), una plastica ad alto contenuto di fluoro. Con la crescita dei volumi e l’arrivo di un nuovo HSE Manager, è emersa l’opportunità di strutturare su scala più ampia la governance dei rifiuti, uniformando fornitori, sistemi documentali e presidio delle attività ambientali.
La sfida
Dall’analisi iniziale sono emerse quattro principali aree di miglioramento:
- un processo di qualifica e verifica dei fornitori da rendere più strutturato e sistematico.
- la possibilità di ottimizzare la classificazione e la gestione dei trucioli di PTFE, favorendone l’avvio a recupero.
- la necessità di rivedere le modalità e le frequenze di ritiro dei compattatori, per una gestione più controllata dei carichi.
- una visibilità ancora parziale e non condivisa tra acquisti e ambiente su destinazioni, modalità di trattamento e costi.
La soluzione
Omnisyst è intervenuta su tre direttrici:
Governance documentale digitale
Piattaforma unica per carichi, scarichi, formulari e fornitori, con formazione del personale.
Ottimizzazione della logistica e dei ritiri
Ritiri settimanali organizzati per volumi e frequenze ottimali.
Ottimizzazione dei trasporti
Un flusso di fusti plastici, prima conferito insieme agli imballaggi misti, viene oggi separato e avviato a un canale di recupero dedicato, con una valorizzazione economica del materiale.
I risultati
Più recupero, più tracciabilità, meno costi
- 100% dei rifiuti ordinari in codice R: (recupero), zero in discarica.
- Da ~300 €/t a zero: il costo di smaltimento dei fusti plastici (~6.000 €/anno risparmiati su quel flusso).
- Ritiri settimanali regolari: organizzati per volumi e frequenze ottimali.
Economico-ambientale
Risparmio di circa 6.000 €/anno sul solo flusso dei fusti plastici (da 300 €/t a costo zero), condizioni più competitive rispetto ai fornitori precedenti, e rifiuti avviati al 100% a recupero invece che a smaltimento.
Operativo
Piattaforma unica e condivisa tra funzioni, personale formato.
Reputazionale
L’HSE Manager dispone oggi di documentazione sempre pronta per rispondere ad audit di clienti e certificatori.
Di compliance
100% dei rifiuti ordinari in codice R, classificazione strutturata del PTFE, verifiche periodiche attive sui fornitori.
Cosa può imparare il settore
la conformità dei trasporti si presidia, non si dà per scontata
Un partner esperto la mantiene sotto controllo nel tempo, non solo al momento del ritiro.
Il valore più grande non è solo trovare lo smaltimento giusto
È costruire una governance condivisa tra ambiente, acquisti e operations.
Settore
Meccanoplastico / Manifatturiero plastico
Soluzioni coinvolte:
- Gestionale digitale integrato.
- Qualifica e audit fornitori.
- Classificazione e codifica rifiuti (EER).
- Ottimizzazione flussi a recupero.
- Regolarizzazione trasporti.
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